Letto ad aghi

Nel presente articolo vedremo alcuni esempi di letti ad aghi realizzati da CBL Electronics, adatti per delle schede specifiche. Ecco il primo esempio:

 

Illustrazione 1

 

L’oggetto in foto è stato interamente studiato in CBL in base alle specifiche della scheda da testare (di seguito UUT) fornite dal cliente. Si basa sull’utilizzo di una nostra macchina chiamata Talia, che viene utilizzata per testare funzionalmente schede di piccola/media complessità.

La macchina Talia ha queste risorse:

  • 100 linee di misura analogica (commutabili tramite matrice di relè)
  • 96 linee digitali I/O
  • 4 alimentatori programmabili 0 – 20V
  • Possibilità di aggiungere altri 4 alimentatori programmabili
  • Multimetro 6.5 digit

Ogni letto ad aghi prodotto ha una scheda di interfaccia verso la Talia che si occupa della comunicazione tra le parti e gestisce le risorse provenienti dalla stessa.

La progettazione del letto ad aghi specifico per ogni UUT inizia dai file costruttivi della stessa per individuare le dimensioni della scheda e i punti di contattazione degli aghi. Una volta individuati si riportano sul programma di disegno meccanico per realizzare tutte le parti standard che compongono il letto e la parte specifica dove piazzare i ricettacoli che conterranno gli aghi di contattazione.

Questi aghi verranno poi cablati o verso la scheda sottoletto (montata all’interno del letto) che ci permette di distribuire le stimolazioni che vengono dalla macchina Talia, oppure ad un secondo connettore che porta alla macchina le linee di misura analogiche. Una volta realizzato il letto, viene collegato alla Talia e tramite il SW, sempre di nostra proprietà, viene scritta tutta la sequenza di test per verificare che la UUT sia funzionante a livello elettrico.

Normalmente vengono realizzate 2 sezioni, una di collaudo dove inserita la scheda viene fatto girare il test in modo completamente automatico e una di riparazione dove in questo caso il SW può essere lanciato step - by - step e l’operatore può effettuare misure anche in modo manuale, verificando eventuali fail che possono presentarsi nella fase di collaudo automatico. La sezione di riparazione inoltre può essere utilizzata anche per riparare schede che tornano dal campo.

Un altro esempio di letto ad aghi è quello della figura seguente. In questo caso specifico sono stati realizzati e posizionati anche dei giratrimmer per effettuare delle tarature durante la fase di collaudo automatico. In questo caso il SW di test si ferma e rimane in attesa finché l’operatore effettua la taratura per poi proseguire verso lo step successivo una volta che questa è stata effettuata.

Illustrazione 2

 

Un ulteriore esempio di letto ad aghi specializzato è quello della figura qui sotto:

 

Illustrazione 3

 

In questo caso siamo riusciti a contattare delle piazzole di dimensioni piccolissime (0.2 x 0.3 mm). Data la vicinanza delle stesse si è reso necessario effettuare 3 zone di collaudo automatico: in questo caso il sw guida l’operatore del posizionare la UUT nella zona corretta e una volta terminati i test di quella parte si ferma e lo invita a spostare la UUT nella posizione successiva.

Per ogni sequenza di test viene redatto un report, identificato in base al letto collegato alla macchina, dove vengono scritte tutte le misure effettuate sulla singola scheda.

Lasciate pure dei commenti con le vostre considerazioni, sarò lieto di rispondervi.

 

Stefano Moretti

 

 

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